Il 2011 è stato un anno ciclisticamente complicato, ma anche ricco di soddisfazioni. Il risultato pieno alla “Parigi-Brest-Parigi” alla fine è arrivato, coronando così otto anni di fatica, chilometri, momenti di sconforto e di grande esaltazione. Non sono mancate, oltre alla partecipazione ai vari brevetti, le uscite randagie autogestite di grande respiro, come la fantastica sfacchinata casa-Iseran e ritorno.
E allora, cos’è mancata quest’anno? La voglia di scrivere e di continuare a gestire questo blog, finito praticamente alle ortiche fra il disappunto dei fedeli lettori che continuano a chiedermi “che fine hanno fatto i racconti di viaggio” sulla mia pagina Facebook, oppure tra i post del Forum BDC.
In realtà Micronauta NON ha mai smesso di raccontare il ciclismo randagio: ha solo cambiato il modo di comunicare.
Andate qui: www.youtube.com/user/MissMicronauta?feature=mhee
E’ la mia pagina YouTube (user MissMicronauta), dove potete trovare le mie composizioni create con le foto e i video delle mie avventure. Praticamente dei videoracconti. Tutti con sottofondo musicale mai scelto a caso.
Spero vi piacciano. E che mi perdoniate se non scrivo più… ;-)
Un saluto affettuoso a tutti quelli che mi hanno seguito e continueranno a farlo. Le avventure in bicicletta continuano. Buona strada, e… chissà! ;-)

alberto detto,
8 novembre 2011 @ 13:57
è con grandissimo rammarico che apprendo la tua volontà di non scrivere più. Però comincerò a seguirti all’indirizzo da te indicato, anche se le parole mi lasciano più libertà di fantasticare delle foto/video.
Spero di incontrarti in qualche cicloviaggio, anche se penso che avrò un paio di anni di stop a causa della nascita del mio secondogenito.
In bocca al lupo per tutto e a presto
roberto piacenza detto,
15 novembre 2011 @ 14:21
No, no, no, noooooooooooo !!!! dopo mesi di attesa faccio molta fatica ad accettare la tua scelta; io rimango ancora in attesa , fiducioso di un tuo ripensamento.
Naturalmente ho già visitato l’indirizzo indicato ma ……………………. i tuoi scritti sono tutta un altra cosa. Ciao
maurizio detto,
8 novembre 2011 @ 22:12
E’ un peccato, per me , che tu non scriva più, perché scrivevi benissimo e i tuoi racconti erano capaci di suscitare sentimenti ed emozioni, non so se le immagini, per quanto belle, riusciranno ad eguagliare quello che scrivevi. Comunque il rammarico per quello che hai smesso di fare è molto inferiore al ringarziamento per quello che hai fatto
In bocca al lupo per tutte le tue prossime avventure
maurizio
dolfini osvaldo detto,
10 novembre 2011 @ 14:58
Ciao Silvia finalmente un Tuo nuovo scritto anche se sinceramente dopo averlo letto avrei preferito continuare ad aspettarlo come ho fatto in questi mesi.Ho 56 anni e innamorandomi dei tuoi racconti sono stato catapultato nel meraviglioso mondo delle randonne,in 2 anni sono riuscito a portare a termine tantissimi brevetti tra cui la 600 di biella(la più spettacolare) e la pbp(la più emozionante) e questo in parte lo devo alla lettura dei Tuoi racconti che raccontavano con semplicità e tanta ironia la bellezza di questo straordinario modo di fare ciclismo.Grazie e arrivederci sulla stada.
Jeremie detto,
28 novembre 2011 @ 01:36
Se non hai voglia di scrivere amen, ha fatto piacere un “segnale di vita” dopo così tanto tempo!
Ciao e buone girate :)
ferruccio detto,
30 novembre 2011 @ 19:34
Ciao,
ho appena visto il tuo audiovisivo su YouTube: molto bello! Mancheranno anche a me i tuoi racconti (li ho conservati tutti, non si sa mai…), ma mi consolerò sicuramente con i video: è solo un diverso modo di raccontare. Finora ho visto solo quello del Colle delle Finestre (ho apprezzato soprattutto l’ idea di mixare foto e filmati, oltre alla cura dell’ insieme e la qualità delle foto), ma non vedo l’ ora di andare a guardare gli altri! Sono troppo curioso di vedere la Torino-Iseran-Torino, anche perchè (da quando ti leggo) mi sono “innamorato” delle montagne della tua regione (il Nivolet, il Finestre, il Colle dell’ Agnello, Il Sampeyre, il Fauniera, le valli cuneesi…). Continuerò a seguire le tue avventure sull’ altro sito (ogni tanto tornerò a controllare da questa parte, chissà…), certo che le sorprese non mancheranno. Buone pedalate!
Ciao
eugenio detto,
1 dicembre 2011 @ 13:40
viviamo in un mondomultimediale per di piu’ in evoluzione continua.
è quindi normale che le persone che vogliono comunicare le loro esperienze lo facciano seguendo gli stimoli del momento.
I tuoi racconti appagavano la mia fantasia, facendomi platonicamente vivere avventure che vorrei ma non posso affrontare, almeno in questa vita. Comunque mi godo la bici anche con i miei cento poco piu’ poco meno km che tra qualche difficoltà comunque riesco a macinare.. Sicuramente mi indirizzerò là e sono sicuro che sarà un piacere condividere in modo diverso le tue sudate avventure.
comunque complimenti per quello che riesci a fare, continua così.
ciao