
Un'oncia di "ciclismo eroico": acciaio, neve e... manettini cambio a telaio :-)
Il Colle del Moncenisio è ancora impraticabile. La strada risulta innevata dalla piana di San Nicolao, subito dopo la vecchia dogana francese, e stavolta il nostro “assalto” è rimasto incompiuto: prima ancora di poterci inerpicare per le mitiche “scale” che conducono alla Grand Croix siamo stati costretti al dietrofront. Resta per Marco la soddisfazione di aver varcato in bicicletta per la prima volta i patrii confini. E un inquietante interrogativo: con tutta la neve che è caduta, quando mai quest’anno i valichi alpini saranno transitabili?

Arrancando verso Giaglione di Susa. Il tempo sembra ancora tenere...

Bar Cenisio, 1480m slm. Il maltempo dell'inverno scorso e le frane hanno segnato la Statale 25 in molti punti

Sempre più neve a terra, sempre più nubi in cielo...

Per Marco l'emozione di sconfinare in bici

Purtroppo infotraffico aveva ragione, alla ex dogana il cartello è inequivocabile

La nostra gita finisce qui, stavolta le "scale" per la Grand Croix si possono solo fotografare da sotto

Si torna a casa. E pure in fretta perchè il cielo non promette niente di buono... Gambe in spalla!
Igor detto,
11 Maggio 2009 @ 10:25
eh si, anche qui da noi in MTB quest’anno salire oltre i 1500 metri s.l.m. è abbastanza proibitivo!
Renato detto,
17 Giugno 2009 @ 10:39
Sono affascinato dal Moncenisio. Mi sto preparando con una serie di colli liguri e un migliaio di chilometri nelle gambe. Sto raccogliendo materiali foto, energie e fantasie perchè un sabato di luglio \’09 vorrei partire in treno da Torino e poi affrontare la Susa – Lago del Moncenisio con la bici da strada. Mi fa piacere che sta anche nelle vostre menti.
Chissà se anche voi ci siete per un sbato di luglio potremmo farci forza e compagnia…
scrivetemi una mail se vi interessa. Grazie e buone pedalate
Renato
(rarmenio@gmail.com)