Via il “vecchio” gruppo Campagnolo Chorus del 2002 con guarnitura compact, ecco la mia amata Look in versione rinnovata. Per il restyling, che è una “summa” dell’esperienza fatta nelle randonnèe Audax in tutti questi anni, ho scelto il nuovo Ultegra Grey 10V ed una guarnitura compact-tripla della Stronglight, il cui
girobulloni 110-74 mi ha permesso di adottare una stravagante (ma assolutamente versatile e cicloturistica) combinazione di corone 46-34-24.
Il nuovo gruppo della Casa nipponica ha un impatto estetico decisamente accattivante. La finitura grigio scuro è elegantemente aggressiva, ed enfatizza ancora di più lo stile sobrio ma sportiveggiante che da sempre caratterizza la mia bicicletta. Non solo il colore dei componenti ma, naturalmente, anche la forma dei comandi e la disposizione dei cavi distinguono questa nuova configurazione dalla precedente di stampo tipicamente Campy.
Altre novità sono:
- il movimento centrale che accompagna la guarnitura, anch’esso Stronglight e munito di perno conico standard JIS (obsoleto fin che si vuole, ma innegabilmente robusto!),
- le ruote, che sostanzialmente sono delle artigianali uguali alle precedenti (cerchi Ambrosio Excellight e raggi ACI inox), con l’unica differenza dei mozzi Shimano,
- i portaborraccia, due robusti Procraft che spero trattengano meglio dei precedenti Ciussi Inox le pesanti borracce da litro indispensabili nei lunghissimi giri estivi,
- i pedali, in quanto i precedenti VP SPD stradali sono stati sostituiti da veri e propri pedali da mountain bike, gli infaticabili Ritchey V4 Pro con aggancio a doppia faccia.
La nota dolente di questa operazione-restyling è costituita dal peso complessivo della bicicletta, salito di
oltre mezzo chilo. Se nella precedente configurazione aveva fatto fermare l’ago della bilancia intorno agli 8.250 grammi, ora siamo praticamente a quota 8.800. E’ il prezzo da pagare per avere degli accessori spiccatamente da cicloturismo e, soprattutto, per il gruppo tripla, una soluzione che permette di togliersi d’impiccio su qualsiasi salita e in qualunque condizione fisica e/o ambientale, ma che dall’altra parte (inutile girarci intorno) è pesante. Tuttavia non me ne cruccio eccessivamente: lo stesso kit telaio-forcella, che peraltro in tutti questi anni ha dimostrato ottima qualità di pedalata, resa e comfort nelle lunghe e lunghissime distanze, non è certo una piuma con i suoi 1.850 grammi complessivi di carbonio HR e obsolete giunzioni in alluminio. E’ destinato ad essere sostituito, l’anno prossimo, con qualcosa di più attuale e leggero, e allora non sarà difficile far scendere nuovamente l’ago della bilancia. Ammesso e non concesso che questo sia un requisito così essenziale per la sottoscritta…





mauro detto,
12 Agosto 2008 @ 13:55
perché non aggiungi una fotina della bici con tutto l’aggiornamento?
micronauta detto,
12 Agosto 2008 @ 15:09
Le foto ci sono già, solo ieri sera non sono riuscita a caricarle insieme al testo causa problemi tecnici del sito. State connessi perchè a strettissimo giro avrete tutto, comprese immagini dettagliate dei componenti. ;-)
fabiozen detto,
22 Agosto 2008 @ 16:45
Ciao, bella la bici! Visti i pedali deduco che usi scarpe da mtb(magari l’ avevi già scritto). Se si come ti trovi? Ho visto che esiste anche un pedale simile al tuo sempre Ritchey ma da strada, però le tacchette mi sembrano le stesse da mtb, che sulle mie scarpe da strada non si montano! Ne sai qualcosa?
Ciao
micronauta detto,
24 Agosto 2008 @ 20:45
Caro Fabio, hai visto giusto, io uso scarpe e pedali da mtb. I Ritchey che mi citi probabilmente sono i Micro Road, praticamente i miei V4 Pro in versione alleggerita (- 70 grammi) con un solo lato di aggancio. Mi piacciono, non escludo di acquistarli. :-)
Poi è vero, pare proprio che sui modelli recenti di scarpini road non sia più possibile avvitare le tacchette SPD! A quel punto, la prossima volta che cambi le scarpe potresti pensare di cambiare tutto: convertirti agli SPD e, quindi, oltre ai pedali acquistare anche delle belle scarpe da mountain bike. Ti assicuro che una buona scarpa da cross country è ugualmente rigida, leggera e performante, e quando metterai piede a terra quel minimo di suola in gomma scolpita non ti farà certamente rimpiangere le scivolose e scomode tacchette road! ;-)
versosella detto,
28 Agosto 2008 @ 16:19
Porcavacca. Sei tornata, e non dici niente?
Sono contento di questo rientro.
E sono felice per te e per il tuo compagno.
Bella la bici, bella la scelta anhce di non scialacquare sul dua ace.
Anche se io sono un campagnolista convinto.
io invece vacanza di 3 settimane senza bici. Dopo che a luglio avevo fatto le mie imprese dolomitiche. Rimasi stregato. E l’obiettivo dell’anno è già segnato: Maratona dles dolomites 2009, percorso lungo, 140 km, 4100 di dsl.
nel frattempo, domenica 7 settembre, farò la mia seconda gran fondo (ricordi la prima), la Colnago. anche se percorso medio (125 km, 1700 dsl).
A prsto, e ben tornata!
luca detto,
23 Dicembre 2008 @ 07:26
peccato tu non abbia rinnovato tenendo campagnolo che e’ di gran lunga piu’ funzionale e duraturo del shimano.