Ho apportato un paio di modifiche alla commuter, dotandola di nuovi freni e sostituendo i pedali ormai “sfiniti”. Nella scelta dei nuovi componenti naturalmente ho tenuto conto della regola del “se posso, metto più leggero”, ottenendo un discreto risultato senza contravvenire ai sacri principi randonneuristici della robustezza e dell’affidabilità.
FRENI. In una grande rivendita di biciclette tra Torino e Venaria ho trovato dei fantastici cantilever della Tektro lavorati al cnc. Fantastico soprattutto il prezzo: trenta Euro le due coppie, tant’è che mi sono lasciata tentare dall’idea di rimpiazzare i vetusti Shimano Deore che avevo montato in prima battuta. Sostituzione dettata non solo da civetteria o dalla bilancia: gli Shimano lavoravano benone, ma erano talmente obsoleti da utilizzare un tipo di pattini ormai introvabile. Solo sul posteriore ero riuscita ad adattare i pattini dei v-brake, mentre all’anteriore ho dovuto continuare ad utilizzare quelli originali, la cui mescola rinsecchita mi ha segnato dolorosamente il cerchio… Al bilancino il nuovo impianto, comprensivo di ponticelli, cavetti vari e viteria, pesa 380 grammi contro i 436 del vecchio.
Ho pure avuto la fortuna di poter scegliere il colore, come si può vedere ho naturalmente optato per i particolari di un bel rosso ciliegia. Montarli da sola non è stato eccessivamente complicato, a parte i fili dei cavetti d’acciaio conficcatisi a più riprese nelle mani e la regolazione fine dei pattini che, come ben sanno tutti coloro i quali hanno vissuto l’era pionieristica della mountain bike, sui cantilever mette a dura prova le personali doti di pazienza e meditazione zen…
PEDALI. Ecco i nuovi Ritchey V4 Pro, gioiellini da 275 grammi la coppia, montati in sostituzione dei gloriosi Logic Pro (336 grammi) comprati nel 2002 i cui cuscinetti, dopo tanti chilometri di onorato servizio (tra cui gare offroad, la “Parigi-Brest-Parigi” del 2003 e la “Londra-Edinburgo-Londra” del 2005), cominciavano a dare evidenti segni di sofferenza. Il difficile qui non è il montaggio, quanto lo smontaggio dei vecchi pedali. Con i Ritchey non ci vuole la “chiave del 15”, bensì una robusta brugola n. 8, e me ne sono dovuta procurare una speciale con il manico lungo una ventina di centimetri, con la quale fare forza con… un piede (d’altronde non posso fare affidamento su grandi muscoli nelle braccia…), dopo aver spruzzato una buona dose di “degrippante”. L’avvitamento dei pedali nuovi come sempre è preceduto dalla classica spalmata di grasso sul filetto, ben sapendo che, comunque, quando sarà ora di smontarli ci sarà ugualmente da bestemmiare.
Ho fatto alcune prove di aggancio-sgancio da ferma, in cantina, giusto per testare la regolazione delle molle. Di primo acchitto il feeling mi sembra del tutto simile ai vecchi Logic Pro: i Ritchey da nuovi sono sempre un po’ “tosti” da sganciare, anche con la molla al minimo, ma è una loro caratteristica, poi dopo i primi utilizzi cedono qualcosina.
Con queste modifiche la bicicletta è “dimagrita” complessivamente di 105 grammi. Ed è solo l’inizio, perché l’upgrade continua…
Fabio Sirna detto,
25 Agosto 2006 @ 11:31
Ciao, ho aggiunto il tuo blog nei miei feed. Trovo davvero interessante quello che scrivi, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista emotivo. Il resoconto delle tue randonèe lo leggo sempre con attenzione :) Mi hai mischiato il virus della bici commuter :) Volevo segnalarti che a Torino esiste una realtà ciclistica che fa riferimento a http://www.massacriticatorino.it e che il primo Sabato di ogni mese organizza delle pedalate in città per sensibilizzare la città all’uso della bici per la mobilità urbana. Se insieme ai tuoi amici vuoi raggiungerci sul blog trovi tutte le informazioni, Il primo sabato di ogni mese alle 16h00 ed il terzo giovedi alle 21h00. In piazza Palazzo di Città. Grazie. E buone pedalate.
Alessio detto,
11 Novembre 2006 @ 20:42
Bello vedere che anche su internet ci sono un po’ di persone accomunate dalla stessa passione.
Sul tuo blog sono “inciampato” per caso, e ho notato che usiamo gli stessi pedali: http://www.sbrana.com/files/pedali-ritchey-v4-pro.html .
Buona pedalata! ;-)
TrontoLino detto,
24 Novembre 2006 @ 22:33
Perche’ stringi i pedali coi piedi? guarda che basta stringere, ma senza forzare, che se spani il filetto delle pedivelle sono razzi amari.
basta controllare ogni tanto.
Gianni detto,
26 Luglio 2007 @ 16:23
Anch’io ho trovato interessante il resoconto delle tue uscite perchè descrivi anche i momenti negativi; viaggiare di notte, non me ne volere, ma dal mio punto di vista lo trovo eccessivo: resistere alle crisi di fame si ma a quelle di sonno per il momento no!
Ciao
Gianni